mercoledì 9 marzo 2011

Sistri, il Sistema elettronico per tracciabilità dei rifiuti speciali



A partire dal 1° giugno 2011 entrerà in vigore il Sistri, il Sistema elettronico di controllo che consente la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi su tutto il territorio nazionale

Nel nostro Paese circa l'80% dei rifiuti prodotti in totale rientra nella categoria dei rifiuti speciali, di cui il 10% è costituito da quelli speciali pericolosi. Nel 2006 i rifiuti speciali prodotti in Italia sono stati 134,7 milioni di tonnellate, di cui circa nove milioni di quelli pericolosi. I rifiuti urbani ammontano invece a 33 milioni di tonnellate all'anno.
A partire dal 1° giugno 2011 entrerà in vigore il Sistri, ovvero il Sistema elettronico di controllo che consente la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi su tutto il territorio nazionale.
Il sistema è stato presentato ieri mattina dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo nel corso di una conferenza stampa alla Selex SeMa, una azienda del gruppo Finmeccanica che ha avuto l'appalto diretto per la realizzazione del sistema dal precedente governo.
Il nuovo modello di comunicazione dei dati in materia di rifiuti, prevede: un dispositivo Usb, per accedere al sistema, trasmettere i dati e memorizzare le informazioni; una Black box, da installare su ciascun veicolo che trasporta rifiuti speciali al fine di monitorare il percorso del carico del produttore al centro di smaltimento.
In pratica l'azienda che produce rifiuti speciali inserisce in rete i dati sul tipo e la quantità di rifiuti da smaltire. La società di trasporto prescelta indica i mezzi utilizzati, le generalità degli autisti e il percorso. Infine le aziende di stoccaggio e smaltimento forniscono i dati relativi alla immondizia ricevuta. Tutte le informazioni viaggiano dunque su una speciale chiavetta Usb per computer e su 'scatole nere' Gps montate sui camion adibiti al trasporto.
Le operazioni e i trasporti vengono monitorati da una 'sala controllo' presso la Selex (che ha sede a Roma) e dai carabinieri. Inoltre, secondo quanto riferito da un dirigente del Ministero, presto i dati saranno disponibili per tutte le forze di polizia.
Il sistema Sistri coinvolge al momento 320 mila aziende e 22 mila imprese di trasporti. Il progetto prevede la distribuzione di quasi 600 mila dispositivi elettronici con il monitoraggio costante di circa 500 siti di smaltimento fra impianti di incenerimento e discariche. A partire da giugno l'iscrizione sarà obbligatoria per tutte le aziende che producono rifiuti speciali.
Secondo quanto spiegato dal ministro Stefania Prestigiacomo, il Sistri comporta “una rivoluzione di legalità e di efficienza nel settore dei rifiuti” in quanto costituisce “uno strumento serio ed efficace per contrastare le ecomafie”.
L'ultimo rapporto di Legambiente sulle ecomafie ha rivelato che in Italia il giro d'affari legato alla gestione criminale dell'ambiente è di circa 20 miliardi di euro.
A.P.
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