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venerdì 19 agosto 2011

Perdita di petrolio nel Mare del Nord, 4000 barili di petrolio in mare fino a ieri



Perdita di petrolio nel Mare del Nord

4000 barili di petrolio in mare fino a ieri


La shell ha pubblicato, dopo tre giorni di silenzio sul suo sito, un aggiornamento per quanto riguarda la perdita di petrolio dal suo pozzo nel Mare del Nord a largo delle coste della Scozia. Intanto l’ufficio della Corona Britannica considera una possibile causa di risarcimento danni contro la multinazionale.
“Noi – ha detto la Shell in un comunicato di ieri – continuiamo a fare buoni progressi nel fermare la perdita residua dalla conduttura collegata alla piattaforma Gannet. Oggi ci aspettiamo di finalizzare la nostra valutazione sul modo migliore per chiudere la valvola di sicurezza. Ciò ha incluso le ispezioni da parte degli  subacquei, con il supporto tecnico del nostro centro di eccellenza per le immersioni ad Aberdeen, Scozia e con veicoli comandati a distanza (ROV).”
“Durante queste operazioni la sicurezza rimane la nostra prima priorità”, ha detto Glen Cayley, Direttore Tecnico di esplorazione di Shell e attività produttive in Europa, con sede a Aberdeen.
Shell ha anche elencato le operazioni che svolgerà o sta svolgendo, come l’utilizzo di pesi di cemento per fissare la conduttura al fondo marino, una operazione che è comunemente effettuata.
Shell continuerà anche a monitorare le condizioni del mare,  che ovviamente influenzano la dispersione del petrolio, in collaborazione con la Marina della Scozia.
Inoltre Shell assicura che effettuerà indagini sulle conseguenze della perdita su uccelli e vita marina attraverso la sorveglianza aerea e navale nella zona.
Infine, Shell ha rilasciato le dimensioni della perdita dall’inizio, che ammonta a circa 4000 barili di petrolio fino a ieri 18 agosto.
Infine dà una stima molto diversa da quella circolata nei giorni scorsi sulla dispersione del petrolio sulla superficie del mare, dicendo che l’area interessata è di circa 500 metri per 500, molto meno delle stime precedenti. Forse la compagnia si riferisce al fatto che il petrolio in superficie fuoriuscito nei giorni scorsi si è già in gran parte disperso e non è più visibile dagli elicotteri.

http://gaianews.it/ambiente/perdita-di-petrolio-nel-mare-del-nord-4000-barili-di-petrolio-in-mare-fino-a-ieri/id=12209

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