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domenica 29 luglio 2012

Acqua potabile, 112 Comuni fuorilegge




Acqua potabile non conforme ai limiti di legge nei rubinetti di quasi un milione di italiani. E’ quanto emerge dal dossier “Acque in deroga” di Legambiente e Cittadinanzattiva, che denuncia: sono ben 112 i Comuni italiani “che ancora per quest’anno usufruiscono delle deroghe su alcune sostanze, boro, fluoruri e soprattutto arsenico, presenti in concentrazioni superiori a quelle stabilite dalla legge”.
Il dossier si sofferma su 13 regioni “fuorilegge”, che hanno richiesto le deroghe dal 2003 al 2009. Allo stato attuale, superano i limiti consentiti il Lazio (con 90 amministrazioni), la Toscana (con 21) e la Campania (con una sola amministrazione). Centododici Comuni che dovranno mettersi in regola entro la fine del 2012.
''Il problema”, ha spiegato il responsabile scientifico di Legambiente Giorgio Zampetti, “è che in Italia lo strumento della deroga, inizialmente previsto solo come misura transitoria per dare tempo alle autorità competenti di realizzare gli interventi necessari, è stato adottato con leggerezza''. Diventando ''un espediente per prendere tempo e alzare i limiti di legge rispetto ad alcune sostanze fuori parametro''.

 Scritto da  Rosa Anna Buonomo

 http://www.you-ng.it/

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venerdì 27 luglio 2012

TARANTO: L'INQUINAMENTO DEI FONDALI

  Ilva di Taranto

TARANTO: BLITZ ECOLOGISTA RIVELA L'INQUINAMENTO DEI FONDALI

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Angelo Bonelli, leader dei Verdi, parla di un disastro ambientale. Nelle acque del golfo pugliese pericoloso mix di idrocarburi lasciati nel corso degli anni da navi petroliere dirette alla raffineria Eni e residui delle lavorazioni dell'Ilva. Servizio di Paolo Argentini

LEGGI ANKE : http://cipiri.blogspot.it/2012/07/taranto-tra-lavoro-e-salute-dei.html

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martedì 24 luglio 2012

Richiesta d'affido per i cani di Green Hill




Presto potranno essere affidati a famiglie idonee, per alcuni sarà necessario un percorso di recupero e adattamento al mondo esterno.
Noi ci prenderemo cura di loro, di chi non potrà subito scoprire il calore di una famiglia. Aiutaci ad aiutarli con una donazione!
E continueremo la nostra battaglia legale per chiudere per sempre Green Hill.
Se vuoi fare richiesta d'affido per i cani che possono già fare ingresso in famiglia clicca qui.


Hanno finora aderito: Comitato "Montichiari contro Green Hill", Coordinamento "Fermare Green Hill", Enpa, Lav, Legambiente, Leidaa, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Occupy Green Hill, Oipa, Vita da Cani.

Ci teniamo a darti alcuni dettagli prima della tua compilazione di questo form che ti chiediamo di leggere con attenzione.
I beagle di Green Hill sono nati e cresciuti in gabbia, non sanno cosa vuol dire una vita "normale". Hanno conosciuto solo la luce artificiale, l'abbaiare dei propri simili, i rumori meccanici dell'allevamento.
Sono cani docili ma dal passato e presente determinanti sul loro carattere e sul loro comportamento.

E' importante che tu sia consapevole di richiedere l'affido di un cane che deve conoscere e imparare tutto della sua nuova vita e che l'adattamento potrà essere difficile e lungo e potrà essere necessario un percorso di recupero comportamentale.
Cosa chiediamo:
  • la possibilità di affidare più cani alla stessa famiglia;
  • la residenza nel centro-nord, per limitare al massimo lo stress del trasporto;
  • nel caso di presenza di altri animali, che siano vaccinati, sterilizzati e docili con i cani.
Ti ricordiamo inoltre che i beagle verranno dati in affido temporaneo fino a altre disposizioni della Magistratura.
Leggi il contratto di affido che ti verrà richiesto di firmare.
COMPILATO QUESTO FORM, NON VA COMPILATO IN ALTRO SITO, NON DUPLICARE LA RICHIESTA.
http://www.lav.it/index.php?id=1955

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lunedì 23 luglio 2012

I SEGRETI SPORCHI DI GREEN HILL


I SEGRETI SPORCHI DI GREEN HILL

Cento cani morti conservati nei congelatori e ben quattrocento senza identificazione. Queste sono le prove più forti rilevate durante l’operazione di sequestro di Green Hill lo scorso mercoledì. Ma non solo, forse per far tornare i conti e cancellare tracce dei “cani fantasma” da noi denunciati da tempo qualcuno ha tentato l’accesso dagli Stati Uniti nei computer di Green Hill proprio durante la perquisizione. Scovato in flagrante il tentativo di frode sono stati sequestrati tutti i computer, adesso al vaglio per capire e conoscere tutte le irregolarità di questo lager in cui gli animali sono solamente dei numeri da modificare o cancellare da un computer. E intanto la Procura di Brescia sta valutando una eventuale collocazione dei cani fuori dal lager.
Che in un allevamento in cui 2.700 cani sono stipati dentro capannoni chiusi e asettici non ci possa essere benessere a noi sembra chiaro e lampante. Che non sia etologicamente corretto per questi animali (come per ogni animale!) vivere dentro una gabbia con luce artificiale ci sembra abbastanza chiaro. Sentire parlare di “benessere animale” nei laboratori e negli allevamenti ci sembra inconcepibile e da sempre abbiamo condannato non tanto le modalità e le irregolarità, ma il concetto stesso di allevamento in serie, di reificazione e di mercificazione degli esseri viventi. Da sempre abbiamo chiamato Green Hill una fabbrica di cani.



Ma forse adesso queste dinamiche di allevamento intensivo di animali, anche se per ora purtroppo solo per i cani, vengono messe sotto i riflettori e ritenute irresponsabili. Tanto che i vertici di Green Hill sono accusati adesso di “maltrattamento di animali” e si profila per loro anche l’ulteriore accusa di “uccisione di animali“  se dalle carcasse si riveleranno, come sospettiamo e denunciamo da tempo, eutanasie senza motivazioni di salute.
I tentativi di occultare le prove dagli Stati Uniti non suonano come una novità. Sappiamo che la Marshall dagli Usa controlla i computer di Green Hill e più volte durante ispezioni Asl ha potuto modificare i file dell’anagrafe e cambiare i numeri all’utlimo minuto. Questa volta sono arrivati troppo tardi.
La signora Ghislaine Rondot, direttrice di Marshall Europe e amministratore delegato di Green Hill, si difende e parla di clima di persecuzione. E come chiamerebbe costei il clima in cui si trovano 22 milioni di animali uccisi nei laboratori di vivisezione della sola Europa? La Rondot dice che da loro è tutto in regola. Porta come prova dichiarazioni della Polizia Locale e verbali Asl. Ma già nell’ottobre 2011 era ormai reso pubblico come la Polizia Locale avesse dichiarato tutto in regola un controllo in cui invece le Guardia Ecozoofile avevano trovato decine di cadaveri nei congelatori, centinaia di cani non iscritti in anagrafe (e messi il giorno dopo!) e registri di carico e scarico non in regola. Tutto provava la presenza di loschi traffici, di vite mai esistite per Green Hill, ma il comandante della Polizia Locale aveva detto lo stesso che l’allevamento era  in regola.
Green Hill non è solo il simbolo della lotta alla vivisezione, ma è anche il simbolo di un sistema che considera gli animali come oggetti e come merce. Dobbiamo aprire gli occhi e cominciare a vedere tutti i lager per animali che ci circondano, per abbattere lo specismo e cominciare un cammino verso la liberazione animale!
La vista dell'enorme allevamento Marshall negli Stati Uniti
Ci dispiace solo notare come in questo momento in cui sembra profilarsi la fine di questa battaglia ci sia una triste corsa a prendersi i meriti e fare pubblcità alla propria associazione, al proprio partito, alla propria persona. Una battaglia iniziata dal basso, nell’aprile 2010, da un piccolo gruppo di persone che hanno portato alla luce questo orrore a Montichiari adesso è un allettante vagone su cui salire per prendere voti, tessere e donazioni. Peccato per gli animali. Davvero.

http://www.fermaregreenhill.net/wp/i-segreti-sporchi-di-green-hill

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domenica 22 luglio 2012

ENPA: La crisi e gli amici più fedeli dell’uomo



La crisi arriva a toccare anche i cani

E se questi, si sa, sono gli amici più fedeli dell’uomo, lo stesso non si può dire del contrario. Numerosi, diverse decine, sono infatti i proprietari che, costretti dalla crisi, decidono di sbrigare le pratiche comunali e portano il proprio quattro-zampe nei canili della città. Una decisione spesso sofferta, figlia del momento di crisi economica. Un duro colpo anche per il cane che perde all’improvviso abitudini e affetti. 

DAL 1° OTTOBRE OBBLIGATORIO IN EUROPA IL PASSAPORTO PER CANI E GATTI. LE REGOLE

  Dal primo ottobre scorso è obbligatorio il passaporto europeo per cani, gatti e furetti al seguito. Dopo la proroga concessa la scorsa estate dall'Ue, quindi, entra nel vivo l'applicazione del Regolamento n. 998 del Parlamento Europeo.

Le nuove norme si riferiscono ai movimenti degli animali da compagnia tra gli Stati europei o in entrata da Paesi terzi. Sono esclusi i movimenti finalizzati alla vendita o al trasferimento di proprietà degli animali.

Lo speciale passaporto per animali domestici consente l'identificazione dell'animale e del suo proprietario. Il documento riporta tutte le pratiche veterinarie effettuate, il numero identificativo del microchip e altre informazioni. Se i microchip utilizzati non fossero conformi agli standard ISO 11784 o ISO 11785, i proprietari dovranno portare con sé il documento di lettura.

L'uso del microchip al posto del tatuaggio diventerà obbligatorio in tutti i Paesi europei fra otto anni. Le autorità del Regno Unito, dell'Irlanda, della Svezia e di Malta richiedono inoltre che per i prossimi cinque anni i passaporti riportino la trascrizione delle analisi per gli anticorpi della rabbia. Questa prova sierologica dovrà essere effettuata almeno sei mesi prima della partenza per il Regno Unito, per l'Irlanda o per Malta o almeno 120 giorni prima della partenza per la Svezia.

I proprietari degli animali da compagnia diretti nei Paesi dell'Unione Europea, quindi, sono obbligati prima di partire a richiedere il rilascio del passaporto. Il documento unico europeo deve essere richiesto al Servizio Veterinario della propria Asl, con costi che variano da regione a regione.

:: SCARICA IL REGOLAMENTO

:: SCARICA LA DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E IL MODELLO DEL PASSAPORTO





  Accordo Stato-Regioni sul benessere degli animali da compagnia e pet-therapy


Articolo 1)

Finalità e definizioni

1. Con il presente accordo le Regioni e il Governo si impegnano, ciascuno per le proprie competenze, a promuovere iniziative rivolte a favorire una corretta convivenza tra le persone e gli animali da compagnia, nel rispetto delle esigenze sanitarie, ambientali e del benessere degli animali.

2. Ai fini del presente accordo, si intende per:

a) "animale da compagnia”: ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità.

b) Gli animali selvatici non sono considerati animali da compagnia;

c) “allevamento di cani e gatti per attività commerciali”: la detenzione di cani e di gatti, anche a fini commerciali, in numero pari o superiore a 5 fattrici o 30 cuccioli per anno;

d) “commercio di animali da compagnia”: qualsiasi attività economica quale, ad esempio, i negozi di vendita di animali, le pensioni per animali, le attività di toelettatura e di addestramento.

Articolo 2)

Responsabilità e doveri del detentore

1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a prevedere disposizioni specifiche che individuino responsabilità e doveri del detentore dell’animale da compagnia stabilendo che chiunque conviva con un animale da compagnia o abbia accettato di occuparsene è responsabile della sua salute e del suo benessere e deve provvedere alla sua sistemazione e fornirgli adeguate cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici secondo l’età, il sesso, la specie e la razza ed in particolare :

a) rifornirlo di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata;
b) assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico e etologico;
c) consentirgli un’ adeguata possibilità di esercizio fisico;
d) prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga;
e) garantire la tutela di terzi da aggressioni;
f) assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali.

Articolo 3)

Controllo della riproduzione

1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono affinché chiunque adibisca alla riproduzione un animale da compagnia tenga conto delle caratteristiche fisiologiche e comportamentali del proprio animale, in modo da non mettere a repentaglio la salute ed il benessere della progenitura o dell’animale femmina gravida o allattante. Le Regioni stabiliscono, inoltre, che il proprietario o detentore di cani provveda alla iscrizione all’anagrafe canina di norma entro 30 giorni dalla nascita, o dall’inizio della detenzione.

Articolo 4)

Sistema di identificazione dei cani

1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e il Ministero della salute si impegnano, ciascuno per quanto di competenza, ad introdurre misure dirette a ridurre il fenomeno del randagismo mediante:

a) l’introduzione del microchips, come unico sistema ufficiale di identificazione dei cani, a decorrere dal 1° gennaio 2005;
b) la creazione di una banca dati informatizzata, su base regionale o provinciale, che garantisca la connessione con quella di cui alla lettera c) del presente articolo;
c) l’attivazione di una banca dati nazionale istituita presso il Ministero della salute, intesa come indice dei microchips, inviati dalle singole anagrafi territoriali.

2. Ai fini della corretta ed uniforme applicazione del presente punto, il Ministero della salute e le Regioni si impegnano a concordare, entro 120 giorni dalla stipula del presente accordo, le modalità tecniche e operative di interconnessione e di esecuzione del sistema informatico.

Articolo 5)
Commercio, allevamento, addestramento e custodia a fini commerciali
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono a sottoporre all’autorizzazione di cui all’articolo 24 del D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 anche le attività di commercio, di cui all’articolo 1, comma 2, lett. c). A tal fine, le Regioni richiedono, almeno, i seguenti requisiti:
a) la conformità ai requisiti di cui all’allegato A) del presente accordo;
b) le generalita' della persona responsabile dell’attività ;
c) i requisiti dei locali e delle attrezzature utilizzati per l'attività;
d) la specie di animale da compagnia che si intende commerciare, addestrare, allevare o custodire;
e) il possesso per la persona responsabile, delle cognizioni necessarie all’esercizio di tale attività, di una qualificata formazione professionale o di una comprovata esperienza nel settore degli animali da compagnia;
f) i locali e le attrezzature utilizzate per l’attività abbiano requisiti che siano stati giudicati validi e sufficienti dalle autorità sanitarie della Azienda Sanitaria Locale che ha effettuato il sopralluogo;
g) l’aggiornamento da parte dell’azienda dei registri di carico e scarico dei singoli animali da compagnia, compresa l’annotazione della loro provenienza e destinazione.
2. I requisiti dell’allegato A) non si applicano alle attività di toelettatura, ai canili sanitari e ai rifugi, per i quali si rinvia alle specifiche disposizioni vigenti in materia.
3. Il Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, provvede ad indicare le modalità di detenzione delle altre specie di animali da compagnia.

ALLEGATO A
DIMENSIONI DEI BOX PER CANI E DEGLI ANNESSI RECINTI ALL'APERTO
Peso del cane
In Kg Superficie
minima del
pavimento del
box coperto/cane
In mq. Superficie minima
adiacente al box per il
movimento del cane:
Fino a 3 cani
m2
per ciascun cane Oltre 3 cani
m2
per ciascun cane
MENO DI 10 1,0 1,5 1,0
DA 11 - 30 1,5 2,0 1,5
PIÙ DI 30 2,0 2,5 2,0


Articolo 6)

Pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e prelievo economico a favore del benessere animale

1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano vietano la partecipazione a manifestazioni espositive di cani e gatti di età inferiore a 4 mesi e consentono agli animali di età superiore la partecipazione a dette manifestazioni a condizione che abbiano idonea copertura vaccinale per le malattie individuate dalle autorità sanitarie territoriali.

3. In occasione di attività di commercio, di pubblicità, di spettacolo, di sport, di esposizione o di analoghe manifestazioni a scopo di lucro, che implichino l’utilizzazione di animali da compagnia, le Regioni possono prescrivere che l’organizzatore delle manifestazioni versi una quota, fino al 5% dell’incasso. L’entità ed il criterio di prelievo sono stabiliti dalla Regione territorialmente competente alla quale deve essere effettuato il versamento. La Regione è vincolata all’utilizzo di tali fondi per iniziative svolte a favore del benessere degli animali

Articolo 7)

Programmi di informazione e di educazione

1. Il Ministero della salute promuove programmi di informazione e di educazione per favorire la diffusione e l’applicazione dei principi contenuti nel presente decreto e per affermare il rispetto degli animali e la tutela del loro benessere sia fisico che etologico, ivi compresa la preparazione di cani per i disabili e l'utilizzazione degli animali da compagnia ai fini della pet therapy. Detti programmi, rivolti, in particolare, a coloro che sono interessati alla custodia, all’allevamento, all' addestramento, al commercio e al trasporto di animali da compagnia, richiamano l’attenzione sui seguenti aspetti:

a) l’addestramento di animali da compagnia per i disabili o per la pet therapy o a fini commerciali o da competizione deve essere effettuato soltanto da parte di persone con cognizioni e competenze specifiche;
b) le eventuali conseguenze negative per la salute ed il benessere degli animali selvatici, del loro acquisto o inserimento come animali da compagnia;
c) i rischi di aumento del numero degli animali non voluti ed abbandonati, derivanti dall’acquisto irresponsabile di animali da compagnia;
d) la necessità di scoraggiare:

il dono di animali da compagnia ai minori di 16 anni senza l’espresso consenso del loro genitore o di altre persone che esercitano la responsabilità parentale;
il dono di animali da compagnia come premio, ricompensa o omaggio;
la riproduzione non pianificata di animali da compagnia.
e) la promozione della rilevanza dell’iscrizione dei cani all’anagrafe territoriali.

2. E’ rimessa alla valutazione discrezionale delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, avvalendosi dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, la promozione di programmi di informazione e di educazione analoghi a quelli di cui al comma 1.

4. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, avvalendosi dei Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, promuovono ed attuano corsi di formazione o di aggiornamento sul benessere animale rivolti ai medici veterinari, al personale di vigilanza e alle associazioni di volontariato.

Articolo 8)

Manifestazioni popolari

1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano ad autorizzare lo svolgimento di gare di equidi o altri ungulati nel corso di manifestazioni popolari solo nel caso in cui:

a) la pista delle corse sia ricoperta da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli degli animali sul terreno asfaltato o cementato;

b) il percorso della gara, nel caso di cui alla lettera a), sia circoscritto con adeguate sponde capaci di ridurre il danno agli animali, in caso di caduta, nonchè per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone che assistono alle manifestazioni.

Articolo 9)

Tecniche di pet therapy, accoglienza degli animali e cimiteri

1. Ai fini di agevolare una più ampia diffusione dei nuovi orientamenti clinico-terapeutici con i cani per disabili e con le tecniche della "pet therapy", le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano valutano l’adozione di iniziative intese a:

a) agevolare il mantenimento del contatto delle persone, anziani e bambini in particolare, siano esse residenti presso strutture residenziali, quali case di riposo e strutture protette o ricoverate presso istituti di cura, con animale da compagnia di loro proprietà o con animali comunque utilizzabili per la "pet therapy";
b) rendere tutti i luoghi pubblici, ivi compresi i mezzi di trasporto, accessibili anche per i cani di accompagnamento dei disabili.

2. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano possono promuovere, a livello alberghiero e dei maggiori centri turistici, ivi comprese le spiagge e gli stabilimenti balneari, l'accoglienza temporanea dei cani e dei gatti, e degli altri animali da compagnia.

3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono disciplinare la realizzazione di cimiteri per animali da compagnia, destinati a mantenerne viva la memoria.

 http://www.enpa.it/

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sabato 21 luglio 2012

ENERGIAINFINITA: BARCA : PlanetSolar Turanor

BARCA : PlanetSolar Turanor


E' arrivata nel porto di Cagliari

ENERGIAINFINITA: BARCA : PlanetSolar Turanor: E' arrivata nel porto di Cagliari l'imbarcazione denominata PlanetSolar Turanor con la sola forza del suo gigantesco pannello solare sul...

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Privatizzazione dei servizi illegittima - Acqua


La norma sulla privatizzazione dei servizi pubblici così com'é non va. La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 della Finanziaria-bis 2011 che disponeva la possibilità per gli enti locali di liberalizzare i servizi pubblici, dai quali la stessa manovra escludeva però l'acqua, cavallo di battaglia della campagna dei referendari contrari alle privatizzazioni. Nel giugno 2011, infatti, la liberalizzazione dei servizi pubblici fu sottoposta a due quesiti referendari e vinsero i sì, cioé i favorevoli all'abrogazione della legge allora in vigore. Il motivo centrale per cui la Consulta ha stabilito l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 della Finanziaria-bis 2011 è che viola l'articolo 75 della Costituzione, cioé quello che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum: la Corte, infatti, rileva che quell'articolo ripropone nella sostanza la vecchia norma che il referendum voleva cancellare e anzi la restringe e la peggiora. E a dire il vero per Federutility la sentenza "era abbastanza prevedibile" soprattutto "guardando alla sequenza delle norme" che sono state "riproposte quasi uguali"; per il direttore della Federazione delle utilities, Adolfo Spaziani, è "evidente che la norma si reggeva su basi non solide".

In ogni caso la bocciatura alla 'privatizzazione' dei servizi pubblici giunta dalla Corte Costituzionale ridà nuova linfa ai movimenti dell'acqua che parlano di "una grande vittoria": viene ribadita - "con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni: l'acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici". Non mancano le reazioni politiche. Il Pd, con Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale e Marco Causi, deputato Pd in commissione Finanze, parla subito di "bocciatura della delibera del sindaco Alemanno" sull'Acea. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro dice che "vigilerà, fuori e dentro il Parlamento, affinché il responso dei cittadini e la sentenza della Corte costituzionale vengano rispettate". Per Paolo Ferrero è "una vittoria della democrazia". Il governatore della Puglia Nichi Vendola ricorda che si tratta di un risultato della Puglia (che ha presentato il ricorso): "La Puglia ha vinto, ma soprattutto, con la Puglia, hanno vinto la democrazia e il popolo del referendum. La nostra perseveranza nella battaglia che abbiamo condotto, giorno dopo giorno, ci ha dato ragione". Per Legambiente, tra le associazioni che si sono battute a favore dei referendum, "giustizia è stata fatta". 


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giovedì 19 luglio 2012

Case ecocompatibili, rispettose del paesaggio italiano


Case ecocompatibili, rispettose del paesaggio italiano e all'avanguardia in soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico. Ognuna ha qualcosa di unico, tutto per far bene all'ambiente: sono le 10 soluzioni abitative vincitrici del concorso Eco-Luoghi 2011, promosso dal ministero dell'Ambiente e dall'associazione Mecenate 90. Si tratta di 10 eco-abitazioni (su 50 progetti totali) ora in mostra al Maxxi a Roma fino al 29 luglio con prototipi da 45 metri quadrati.



A premiare i vincitori, al museo delle arti contemporanee della capitale, ci ha pensato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini che ha messo in evidenza come potrebbe essere interessante 'sfruttare questi progetti di edilizia residenziale eco-efficiente per promuovere il recupero del patrimonio abitativo' di cui in Italia c'é 'bisogno più che del nuovo'.




 A questo proposito, Clini ha ricordato che 'nel decreto sviluppo ci sono misure a sostegno dell'efficientamento energetico e delle ristrutturazioni'.



Gli architetti vincitori, cinque al di sotto dei 35 anni e cinque 'senior', hanno presentato progetti in cui si incontrano qualità architettonica, risparmio energetico e rispetto dei paesaggi delle diverse aree del nostro Paese.



 I progetti sono stati selezionati da una giuria di esperti guidata da Pio Baldi. Alla presentazione della mostra dei prototipi sono intervenuti anche il segretario generale del ministero per i Beni culturali, Antonia Pasqua Recchia, l'assessore all'Ambiente della capitale, Marco Visconti, e il segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato che ha colto l'occasione per annunciare che si è al lavoro 'per donare le dieci case alle zone terremotate dell'Emilia', pensando a un mini-villaggio.


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