giovedì 4 febbraio 2010

Nucleare. Il Governo attacca le Regioni ....

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Nucleare. Il Governo attacca le Regioni

Eleonora Formisani


Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l'installazione di impianti nucleari. Il Governo cerca di frenare la crescente opposizione all'atomo di molte Regioni. Vendola: «La Puglia sarà la regione più disobbediente d’Italia»
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«Ci sono molte imprese che non sono più in grado di sopportare l’eccessivo costo dell’energia elettrica in Italia. Se avessimo una quota di energia nucleare non avremmo questi problemi, i posti di lavoro sarebbero tutelati e potremmo eliminare uno dei fattori più importanti che riducono la competitività del Paese». A dirlo, pochi giorni fa [31 gennaio] in una intervista all’Unità era Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico.
Ed ecco che oggi arriva la notizia: il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Scajola, ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che, di fatti, impediscono l’installazione di impianti nucleari nei loro territori. «L’impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito», ha dichiarato il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola. Continua il ministro: «Le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato [produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica] e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente della sicurezza interna e della concorrenza [art. 117 comma 2 della Costituzione]». E infine aggiunge: «Non impugnare le tre leggi – continua – avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese».

Il Governo cerca di frenare un’opposizione sempre più crescente da parte delle Regioni al decreto legislativo che individua i nuovi impianti. La scorsa settimana infatti dalla Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Lazio, Umbria, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Sicilia, Sardegna e dalla Campania è arrivata la bocciatura al decreto attuativo. Il parere negativo è stato dato tranne che da Veneto e dal Friuli Venezia Giulia [anche se oggi il presidente della Regione Renzo Tondo ha ribadito che il Friuli Venezia Giulia non ha alcuna intenzione di insediare impianti nucleari sul proprio territorio]; la Lombardia si è astenuta in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale, alla quale hanno presentato ricorso undici Regioni.

Per Legambiente quello del Governo non sarebbe altro che « un atto che mira a frenare preventivamente ulteriori decisioni regionali in tal senso’», Così ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, che continua «E’ assurdo che un Governo che ha fatto del federalismo la sua bandiera continui invece a centralizzare in modo arrogante e militarista le decisioni inerenti alle politiche energetiche, in totale spregio della Costituzione, delle scelte regionali e delle opinioni dei cittadini».

Secondo il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli « Quello che il governo ha fatto è un atto da regime direi anche fascista. Uso queste parole – ha spiegato – perché quando un governo impugna leggi fuori dalla Costituzione solo perché le leggi che le Regioni hanno fatto non sono in coerenza con i principi e le volontà politiche ed ideologiche di questo governo, siamo fuori dalla democrazia in questo paese». E aggiunge: «E’ necessaria una grande ribellione da parte dei cittadini a un governo che ha deciso, per portare le centrali nucleari nel nostro paese, di utilizzare anche l’esercito»

«Sul nucleare si sta aprendo un conflitto istituzionale e la posizione del governo denota “una grande debolezza”», commentano i senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.

E sulla questione non poteva mancare l’intervento di Niki Vendola, neocandidato per il centrosinistra alla Regione Puglia, che pochi giorni fa ha promesso battaglia contro le centrali nucleari nella sua regione, ha ribadito che la Puglia «sarà la regione più disobbediente d’Italia e continuerà a dire no al nucleare».q
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martedì 2 febbraio 2010

QUANTO È SOSTENIBILE IL TONNO CHE MANGI ....

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OROSCOPO
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QUANTO È SOSTENIBILE IL TONNO CHE MANGI?

Ciao MAURIZIO,

sai cosa c'è davvero nelle scatolette di tonno che compri?

Per scoprirlo, abbiamo inviato un questionario alle aziende responsabili dei più importanti marchi di tonno in scatola presenti sul nostro mercato e sulla base delle risposte pervenute abbiamo pubblicato la classifica "Rompiscatole".

Coop, ASdoMar e Mare Blu sono ai primi posti in classifica: sebbene non siano effettivamente sostenibili, hanno almeno una regolamentazione scritta.
Zero in classifica per due dei marchi più venduti in Italia - Tonno MareAperto STAR e Consorcio - per la loro assoluta mancanza di trasparenza. Su 14 marchi valutati, 11 finiscono nella sezione "in rosso", perché non hanno ancora adottato criteri chiari per garantire che la pesca del tonno non danneggi l'ambiente.

Per pescare il tonno si utilizzano spesso metodi distruttivi che sono responsabili della cattura accidentale di un'ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali ed esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni.

In Italia si consumano più di 140mila tonnellate di tonno in scatola all'anno: prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, bisogna ridurre gli sforzi di pesca, eliminare gli attrezzi pericolosi e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.
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LINK : http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/

I petrolieri gridano alla crisi ..........

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I petrolieri gridano alla crisi

Ora ci si mettono pure i petrolieri. Dicono che il consumo dei combustibili è calato e che a rischio, come al solito, ci sono subito i lavoratori. Oltre settemila, sostiene l’Unione petrolifera: sarebbero cioè in bilico 4 o 5 raffinerie sulle 16 operative in Italia. Una situazione destinata a peggiore, dicono i petrolieri, man mano che ci si avvicinerà agli obiettivi fissati dall’Unione europea: 20 per cento di risparmio energetico, 20 di riduzione, 20 da energie rinnovabili. Speriamo che a nessuno venga in mente di chiedere, per aiutare il settore, di consumare più combustibili fossili.

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OROSCOPO
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lunedì 1 febbraio 2010

Emergenza rifiuti finita? Bruxelles non ci crede ...

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Campania. Emergenza rifiuti finita? Bruxelles non ci crede
Confermata la richiesta di infrazione della Commissione Europea per l’Italia. Ascoltati i rappresentanti di Governo e Regione, oltre a Tommaso Esposito, delegato a parlare in nome dei comitati: “Si è operato in violazione della normativa”.
Nessuna riabilitazione per l’Italia. Resta aperta la richiesta di infrazione da parte della Commissione Europea.
La Commissione Petizioni del Parlamento Europeo conferma quanto aveva deciso nella precedente riunione del 1 dicembre 2009, di effettuare una missione conoscitiva in Campania. E’ questo l’esito della seduta del 29 gennaio nel corso della quale sono stati ascoltati i rappresentanti del Governo e della Regione Campania sulle questioni sollevate dai diversi comitati/movimenti in merito alla gestione dell’emergenza dei rifiuti.
I comitati hanno criticato la scelta di costruire cinque inceneritori che ‘’dimostra l’assoluta violazione della gerarchia nella gestione dei rifiuti previsto dalla direttiva Ue 19/11/2008 e la volonta’ di bruciare tutto e di piu’, nell’assenza di una politica di riduzione, riuso, raccolta differenziata e riciclaggio, nonche’ di ogni attivita’ di bonifica e messa in sicurezza del territorio’’. I rappresentanti dei comitati hanno inoltre criticato il fatto che nell’area dove si trova l’inceneritore di Acerra ‘’si sono superati dal 26 marzo 2009 ad oggi, per ben 191 volte i valori di PM10 consentiti a fronte del limite di 35 volte l’anno previsto dalle normative vigenti, senza alcun intervento teso ad individuarne e rimuoverne le cause’’

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BachecaWeb
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Nucleare. Vendola: "In Puglia nemmeno con i carri armati"......

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Nucleare. Vendola: "In Puglia nemmeno con i carri armati"

“In Puglia troveranno uno sbarramento di popolo, saremo una barriera umana che neppure i carri armati potranno bucare”. Lo dice il presidente della Puglia Nichi Vendola, ricandidato per il centrosinistra al governo della Regione, a proposito dell’ipotesi del Governo di costruire una centrale nucleare nella regione.
In un’intervista a ’L’Unità’, Vendola accusa Berlusconi: “Il premier va parlando a vanvera di nucleare sicuro, che esiste solo negli spot pubblicitari”. Politicamente, l’atteggiamento del governo è “il più brutale ritorno a un centralismo persino autoritario”, con il decreto sulle centrali che “prevarica le autonomie locali e gli enti territoriali”. Ma la Puglia “è una regione dove i cittadini non portano l’anello al naso. Dovranno far venire l’esercito per immaginare di aprire un solo cantiere”.


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OROSCOPO
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venerdì 29 gennaio 2010

Diciamo basta a chi dà sempre la precedenza alle macchine .....

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PETIZIONE: Diciamo basta a chi dà sempre la precedenza alle macchine

Sabato 30 gennaio ore 10.30 - Ora (d')ARIA!

Ci uniamo alla manifestazione organizzata da "Ora (d')ARIA!", sabato 30 gennaio alle 10.30, davanti a Palazzo Marino, in Piazza della Scala per chiedere misure urgenti contro uno smog che uccide!

PER FIRMARE LA PETIZIONE QUESTO E' IL LINK

http://www.genitoriantismog.it/

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No Tav, violazioni segnalate al parlamento europeo .......

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No Tav, violazioni segnalate al parlamento europeo

La solidarietà ai No-Tav è arrivata anche dai banchi del parlamento europeo. Gli euro deputati Gianni Vattimo e Sonia Alfano hanno segnalato in questi giorni al parlamento e alla commissione europea le violazioni dei diritti democratici da parte del governo italiano e degli enti locali piemontesi.

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OROSCOPO
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