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giovedì 25 agosto 2011

Tokio , A Fukushima i rigetti di cesio 137 ...



A Fukushima i rigetti di cesio 137 

sono 168 volte più importanti che a Hiroshima





Tokio - La quantità di cesio radioattivo liberato dal 11 marzo dalla centrale nucleare  di Fukushima (nord-est del Giappone) è 168 volte più importante di quella dispersa in un istante dalla bomba atomica di Hiroshima, lo ha affermato giovedì un giornale nipponico.



Secondo il Tokyo Shimbun, che dice appoggiarsi su delle stime del governo, i reattori danneggiati dal tsunami gigante hanno liberato fino ad oggi 15.000 terabecquerels di cesio 137 .

Nell'agosto 1945, la bomba atomica sganciata dall'esercito americano sopra la città di Hiroshima (sud-ovest) aveva rilasciato istantaneamente nell'atmosfera 89 terabecquerels di questo isotopo, di cui il periodo radioattivo è di 30 anni, ha aggiunto il giornale.

In teoria, la quantità di cesio 137 uscito della centrale di Fukushima è dunque 168,5 volte più importante di quella della bomba americana, ha sottolineato, affermando che questa stima era stata calcolata dal governo alla domanda di una commissione del Parlamento.

Ma là si ferma il paragone, perché la bomba A ha fatto 140.000 morti, uccisi immediatamente dal calore o dal soffio dell'esplosione, o nei seguenti mesi, a causa degli effetti delle radiazioni, mentre l'incidente di Fukushima non ha causato fino qui nessuno decesso.

Il governo giudica del resto non razionale  paragonare così la contaminazione radioattiva di una centrale nucleare con quella di un'arma atomica destinata ad uccidere.

Lo stesso paragone rivelerebbe che l'esplosione del reattore di Tchernobyl (Ucraina) nel 1986 ha disperso nell'ambiente  900 volte più  cesio 137 della bomba di Hiroshima, se ci si riferisce  alle valutazioni dell'istituto francese di radioprotezione e della sicurezza nucleare (IRSN).

Dopo l'inizio  della crisi nucleare di Fukushima Daiichi, più grave di quella di Tchernobyl, le autorità giapponesi hanno decretato una zona di evacuazione obbligatoria in un reparto di 20 chilometri intorno al sito.

Più di 85.000 persone vivono da più di cinque mesi nei centri di accoglienza o negli alloggi prefabbricati, senza nessuna certezza di ritrovare un giorno la loro abitazione.


Fonte:  ©AFP / 25 agosto 2011 07h39)
Traduzione: Fabienne Melmi




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