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lunedì 16 aprile 2012

Wind Lens : turbine eoliche



 Wind Lens è il nuovo design per delle turbine eoliche offshore che non solo sarebbero più silenziose di quelle tradizionali, ma anche tre volte più efficienti.


La forma particolare delle Wind Lens permette una serie di agganci che contribuiscono alla creazione di interi 'arcipelaghi eolici', per catturare i venti anche nei tratti di mare aperto, e 'raccogliendo' molta più energia (questa sorta di 'tessuto eolico' così ottenuto riesce a catturare anche il vento 'residuo', proprio come se passasse attraverso le maglie di una rete).
Non siamo di fronte ad un mero concept o ad una speculazione: le Wind Lens sono state annunciate qualche giorno fa all'Esibizione Internazionale delle Energie Alternative a Yokohama, e sono in predicato di essere installate al largo della costa Giapponese entro i prossimi due anni.

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giovedì 30 aprile 2009

fonti rinnovabili








http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html

Voti ogni volta che accendi la luce
Diventiamo consumatori sostenibili di energia!


Grazie alla liberalizzazione del mercato dell'elettricità è possibile scegliere un produttore di energia elettrica
che sfrutti fonti rinnovabili.

E grazie alla forza del Gruppo d'acquisto
puoi anche risparmiare sulla bolletta!!!


Il Gruppo d'acquisto Merci Dolci-Alcatraz Energia ti permette di scegliere un fornitore di energia elettrica che sfrutti fonti rinnovabili, quali eolico, idroelettrico e fotovoltaico.
Per aderire basta scaricare il contratto, compilarlo, firmarlo, e spedirlo, insieme all'ultima fattura emessa dal fornitore di energia elettrica (Enel, Acea, Hera, ecc), a:

Merci Dolci srl - Loc. S. Cristina 14, 06020 Gubbio (PG) o scandito a energia@mercidolci.it

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mercoledì 15 aprile 2009

Fornello solare, lavatrice a noci

LE INVENZIONI
Fornello solare, lavatrice a noci
così la casa diventa "verde"
Ecco le sette idee più ingegnose per coniugare utilità domestiche e minimo impatto ambientale

di SARA FICOCELLI

Casa pulita vuol dire anche risparmio e produzione di energia. In tutto il mondo, è un fiorire di concorsi, e quindi di idee. Ne abbiamo scelte sette molto innovative.

Il fornello solare. A infilare il sole in una scatola non ci aveva mai pensato nessuno. C'è riuscito Jon Bohmer inventando Kyoto Box, il fornello a energia solare che gli è valso il primo premio del Climate Change Challenge 2009, il concorso per l'invenzione più "eco" organizzato dal Forum for the future. Il fornello (costo di realizzazione: 5 dollari) è di piccole dimensioni, produce calore grazie all'energia solare e sarà utilissimo a quei due miliardi di persone che vivono al limite della sopravvivenza e hanno il sole come unico patrimonio. Permetterà loro di disinfettare l'acqua e renderla potabile, riscaldarsi di notte e cucinare.

Il tessuto-luce. Energia rinnovabile protagonista anche nel progetto Portable Light, realizzato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) grazie a un'idea della scienziata Sheila Kennedy. Anche stavolta il principio è semplice, basato sull'integrazione di pannelli solari flessibili in stoffe e tendaggi in modo da creare energia gratuita e libera. Il progetto pilota, sviluppato con il contributo di architetti, antropologi, ingegneri e medici, è nato per risolvere le esigenze della popolazione indigena dell'area messicana della Sierra Madre, che non ha accesso all'elettricità. Il "tessuto solare" viene realizzato con semiconduttori che assorbendo la luce del sole la convertono in energia elettrica. Il risultato finale è un materiale leggero, portatile e morbido, capace di immagazzinare i raggi del sole e restituire luce, trasformandosi in una sorta di lampada nomade.

Le bici ricaricabili. E dopo l'energia solare tra i fornelli e nei tessuti, non poteva mancare quella per i mezzi di trasporto. Il sistema su due ruote Ubicycle, creato dall'agenzia di design Continuum, darà ai viaggiatori di Montreal (prima città in cui verranno distribuite le bici) un nuovo modo di percorrere la città, usando bici che all'occorrenza, grazie all'energia solare, diventano motorini ecologici. Per ricaricarle basterà appoggiarle alla rastrelliera. Bella invenzione: ma quante catene dovremmo mettere in Italia per evitare che qualcuno le rubi?

Le barche a energia termica. Scienziati dell'università di Berkeley hanno anche messo a punto delle macchine acquatiche, dalle ridotte dimensioni, a propulsione solare "diretta", capaci di sfruttare la tensione superficiale dei liquidi. Queste minuscole "barche" sono realizzate in plastica e strisce di carbonio nanostrutturato: quando i raggi del sole vengono concentrati sul dispositivo, i nanotubi si riscaldano rilasciando energia termica anche alle molecole d'acqua che li circondano e provocando così una diminuzione della tensione superficiale. In assenza di ostacoli, l'oggetto riscaldato si dirige verso una zona a maggior tensione spostandosi sulla superficie del liquido. In poche parole, la barca naviga senza gettare una goccia di inquinamento nel mare.

La stampante a caffè. Tra le materie prime rinnovabili però non c'è soltanto il sole. Anche gli avanzi di caffè possono essere riciclati e diventare ad esempio inchiostro per stampare documenti: questa la futuristica idea alla base della RITI Printer, una stampante ecologica dotata di una specie di bicchierino in cui versare gli avanzi di bevande scure (tè o caffè). E' stata ideata dal coreano Jeon Hwan Ju, che l'ha iscritta all'ultima edizione della Greener Gadget Competition. Il bicchierino va mosso a destra e sinistra manualmente e la bevanda viene depositata sul foglio, risparmiando all'ambiente, in una prospettiva di lungo periodo, tonnellate di agenti chimici non biodegradabili.

La lavatrice a noci. Stesso discorso per la lavatrice E-Wash, creata dall'ungherese Levente Szabo, vincitore della quinta edizione dell'Electrolux Design Lab 07. Questo elettrodomestico piccolo e compatto ha capacità di carico e centrifughe uguali a quelle dei moderni apparecchi, solo che invece dei classici detersivi in polvere utilizza le "noci lavanti" dell'albero Sapindus mukorossi, il cui potere detergente è noto da millenni in India e Nepal. Il merito è tutto dei gusci, ricchi di saponina, una sostanza presente in percentuale minima anche nei prodotti industriali ma che in questo caso viene usata pura, si scioglie a contatto con l'acqua e funziona come un normale detersivo, per giunta anche disinfettante.

Acqua potabile eolica. Grazie alle energie rinnovabili è anche possibile ottenere acqua potabile dagli oceani senza dover ricorrere all'elettricità. Il progetto sviluppato dalla University of Technology di Delft, in Olanda, è riuscito nell'impresa sviluppando un mulino a vento a osmosi inversa, che pompa l'acqua salata utilizzando l'energia eolica e la porta dal mare alla membrana a osmosi, a una pressione di circa 60 bar. Il sale contenuto nella soluzione viene così rilasciato, rendendo possibile ricavare acqua dolce. Il mulino è in grado di produrre dai cinque ai 10 metri cubi di acqua al giorno, a seconda della capacità e della velocità del vento a disposizione, e i serbatoi permettono di conservare l'acqua anche per cinque giorni in situazioni di siccità estrema o di scarsità di vento. Le alternative per aiutare il pianeta dunque non mancano: basta avere la voglia di andarle a cercare.

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lunedì 2 marzo 2009

Nucleare? Ci sono alternative… SI'

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Un settore ad alta energia
Sarà completato entro il 2011 il mega impianto fotovoltaico a Montalto di Castro (Viterbo) che diventerà così la struttura più grande d’Italia e una delle più grandi d’Europa. Costerà oltre 4 miliardi di euro e produrrà oltre 40 mila MegaWatt l’anno. Un progetto importante e ambizioso che coinvolgerà 15 mila famiglie che non saranno, quindi, più costrette a ricorrere ad altre fonti energetiche, dal momento che l’energia prodotta coprirà tutto il loro fabbisogno.

Quando si parla di fonti rinnovabili non vanno, infatti, considerati solamente i pannelli solari: per chi sceglie il risparmio energetico c’è anche il fotovoltaico, ossia l’impianto in grado di produrre energia elettrica grazie ad una fonte inesauribile e non inquinante: il sole.

E molti italiani lo sanno bene: è ottimo il bilancio del 2008 per il mercato fotovoltaico che ha raggiunto un giro d’affari di circa 800 milioni di euro, in crescita del 500%. Ed ancora migliori sono le prospettive per il futuro: solo per il 2009 si prevede l’installazione di 250 MW con un fatturato di 1,2 miliardi di euro, pari a un incremento medio annuo del 119% rispetto al +26% fatto registrare dagli altri Paesi europei.
Tanto che secondo una ricerca condotta da EuPD Research con la collaborazione di Assosolare, nel 2010 l’Italia si avvicinerà alla Spagna con 355 MW di potenza installata, solo poco sotto ai 400 MW che costituiscono il nuovo tetto annuale della penisola iberica.

Corre, quindi, l’Italia del fotovoltaico anche grazie ai nuovi incentivi applicati agli impianti fotovoltaici con il meccanismo del “conto energia” che remunera tutta l’elettricità prodotta con una tariffa agevolata e che di fatto ha permesso di superare alcune criticità emerse nei primi anni di applicazione.

Ma chi produca energia da fonte rinnovabile può scegliere anche di beneficiare del meccanismo di “scambio sul posto”. Installando un impianto fotovoltaico non solo non si pagherà l’energia elettrica al Gestore, visto che si auto-produce, ma si otterrà anche un contributo per tutta l’energia prodotta, con tariffe che variano in base al tipo e alla dimensione dell’impianto.
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