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giovedì 3 maggio 2012

foche e balene contagiate dall' uomo


foche e balene

contagiate dall' uomo



I mammiferi marini nuotano fra gli agenti patogeni propri degli animali domestici, che dalla terraferma sono passati anche in mare.

 L’autopsia sulle carcasse rinvenute in spiaggia mostra che nel 40% dei casi la causa della morte è stata una malattia infettiva, spesso causata da agenti geneticamente simili o identici a quelli che si ritrovano sugli animali da compagnia e da allevamento.

Otarie di mare, foche grige, balene, delfini… Il dato discende dall’esame di 5.000 animali trovati morti dal 1998 al 2010 lungo le coste nordamericane bagnate dall’oceano Pacifico.
Però gli animali non conoscono confini, e le malattie infettive nemmeno. Il campanello d’allarme non ha un significato solo locale. E soprattutto questo – diciamo – serbatoio marino di malattie legate alle attività umane può ripercuotersi sugli animali di allevamento della terraferma.

La notizia è emersa pochi giorni fa dall’incontro annuale dell’AAAS, American Association for the Advancement of Science svoltosi a Vancouver, in Canada; ne hanno parlato due scienziati dell’Università della Columbia Britannica, Stephen Raverty e Michael Grigg, insieme ad esperti del California Department of Fish and Game.

Ad esempio, negli animali morti è stato trovato il Neospora caninum, che causa aborti nelle mucche e disturbo ossei e muscolari nei cani. Oppure l’agente della toxoplasmosi, o ancora il fungo tropicale Cryptococcus gatti, tipico degli alberi di eucalipto in decomposizione.

Gli esperti chiedono una migliore gestione e un monitoraggio degli scarichi, per evitare che tossine e agenti patogeni finiscano in mare.
Dicono che i mammiferi marini morti per malattie “terrestri” rappresentano il campanello d’allarme, il canarino nella miniera: la condivisione del medesimo ambiente inquinato provoca l’aumento dei rischi per la salute di uomini, animali domestici e mammiferi marini.
Il comunicato stampa sul sito dell’Università della Columbia Britannica i mammiferi marini nuotano in mari “ammalati” di agenti patogeni terrestri


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mercoledì 6 maggio 2009

Foche; Europarlamento vota stop a vendita prodotti derivati




Foche; Europarlamento vota stop a vendita prodotti derivati
Eccezioni solo per caccia tradizionale e sostenibile degli inuit


Strasburgo, 5 mag. (Apcom) - A larghissima maggioranza (550 voti favorevoli, 49 contrari e 41 astensioni), il Parlamento europeo ha approvato, oggi a Strasburgo, un regolamento che vieta la vendita nell'Ue di prodotti derivati dalle foche. Saranno ammesse eccezioni solo per gli animali uccisi nel contesto della caccia tradizionale degli esquimesi (inuit) o svolta ai fini della gestione sostenibile delle risorse marine, oppure se i prodotti derivati costituiscono 'souvenir' di viaggio.
Il nuovo regolamento, sul quale c'è già stato un compromesso con il Consiglio Ue che garantisce ora la sua rapida adozione formale ed entrata in vigore, mira a superare con una norma unica europea la frammentazione del mercato causata dalle diverse leggi nazionali, rispondendo allo stesso tempo alle preoccupazioni dei cittadini sul benessere delle foche.
Da anni, le immagini cruente delle battute di caccia sulla banchisa in cui i cuccioli di foche vengono massacrati a bastonate, commuovono le opinioni pubbliche e motivano le campagne delle associazioni animaliste e delle Ong ambientaliste.
Con le nuove norme verrà vietata su tutto il mercato Ue la commercializzazione di prodotti ottenuti da animali che possono aver provato "dolore, angoscia, paura e altre forme di sofferenza". Il regolamento si applicherà nove mesi e venti giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
In base al testo di compromesso con il Consiglio Ue, l'introduzione sul mercato comunitario di prodotti derivati dalle foche sarà autorizzate solo quando "provengono dalla caccia tradizionalmente praticata dagli Inuit e da altre comunità indigene e contribuiscono alla loro sussistenza".
Inoltre, l'importazione di prodotti derivati dalle foche è autorizzata quando "è di natura occasionale ed è costituita esclusivamente da merci destinate all'uso personale dei viaggiatori o dei loro familiari". La vendita sul mercato Ue sarà anche autorizzata "unicamente su basi non lucrative" per gli articoli provenienti da sottoprodotti della caccia regolamentata dalla legislazione nazionale e "praticata al solo scopo di garantire una gestione sostenibile delle risorse marine". In entrambi i casi, Il tipo e la quantità di questi prodotti non dovranno essere tali da far ritenere che l'importazione e la vendita possa avere finalità commerciali.
Le foche sono cacciate dentro e fuori l'Ue per ricavarne prodotti e articoli, quali carne, olio, grasso, organi, pelli per pellicceria e articoli derivati, inclusi i prodotti più vari come le capsule Omega 3 o abiti che incorporano pelli e pellicce lavorate di foca. Nell'Ue le foche sono uccise e scuoiate in Svezia, Finlandia e Regno Unito (Scozia) per ricavarne prodotti o a fini di disinfestazione. Nei paesi terzi la caccia è praticata soprattutto in Canada, Groenlandia, Namibia, Norvegia e Russia.
La Danimarca e l'Italia sono di gran lunga i due più grandi importatori di pelli da pellicceria gregge di foca destinate alla trasformazione o vendita sul mercato comunitario. La Danimarca le importa direttamente dal Canada e dalla Groenlandia, mentre l'Italia da Russia, Finlandia e Scozia.
Entro nove mesi dall' entrata in vigore del regolamento, gli Stati membri dovranno stabilire le sanzioni da applicare in caso di violazione delle sue disposizioni, e prendere tutti i provvedimenti necessari per la loro applicazione. Le sanzioni dovranno essere "effettive, proporzionate e dissuasive" e andranno notificate alla Commissione europea. Inoltre, due anni dopo l'entrata in vigore, e successivamente ogni quattro anni, gli Stati membri dovranno trasmettere alla Commissione una relazione in cui illustrano le azioni intraprese per attuare il regolamento. La Commissione presenterà un rapporto al Parlamento europeo e al Consiglio Ue sull'applicazione del regolamento entro i dodici mesi che seguono la fine di ogni periodo.

Loc MAZ

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