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giovedì 15 ottobre 2015

Dove Smaltire l’Olio Fritto di Casa



Dove smaltire l’olio fritto di casa

L’olio fritto è una delle fonti di inquinamento più pericolose per il pianeta. Sono, purtroppo, ancora 
moltissimi coloro che senza pensarci troppo, dopo aver fritto e cucinato, gettano nel lavandino o nello scarico del water l’olio utilizzato, tuttavia non si pensa abbastanza quanto la facile superficialità di 
questo gesto arrechi danno ai mari, oggi nel costante pericolo di un ecosistema dagli equilibri precari.


L’olio alimentare proviene dalla frittura di oli di semi vegetali: l’alta temperatura a cui viene sottoposto a causa del suo impiego nelle cucine, provoca una modifica alla sua struttura polimerica di oltre al conseguente sprigionarsi di sostanze inquinanti per la carbonizzazione dei residui alimentari. Agente inquinante per i mari, che nonostante la presenza di depuratori vengono raggiunti attraverso le reti fognarie, l’olio fritto se disperso nel sottosuolo crea una sottile pellicola attorno alle formazioni terrose creando un’innaturale separazione tra piante, terra ed elementi nutritivi. Depositi di olio sul terriccio impediscono l’ossigenazione delle piante e dunque un corretto e vitale sviluppo della flora.

I residui di olio fritto possono danneggiare anche le falde freatiche e raggiungere pozzi d’acqua anche a una considerevole distanza: pensate che sarebbe sufficiente un litro di olio mescolato ad un milione di litri d’acqua per alterarne il gusto con grave rischio per la salute. 
Nel caso di impianti fognari inadeguati, 

lo smaltimento dei residui oleosi influenza negativamente l’adeguata attività dei depuratori con 
conseguenze in termini di ecologia e costi supplementari.

Tenuto conto di tutti fattori presi in considerazione è importante smaltire in modo corretto l’olio vegetale esausto. Attualmente in molte città e centri del nostro Paese sono presenti contenitori per la raccolta differenziata, ma se non fossero presenti nel luogo in cui abitate potete rivolgervi all’oasi ecologica più vicina. Per conoscere in dettaglio i centri autorizzati alla raccolta differenziata potete consultare il Consorzio Conoe, Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti.

Dopo averlo lasciato raffreddare, potete versare l’olio fritto in una bottiglia o un contenitore da tenere sotto il lavandino e riempire ogni volta che cucinate o friggete: ricordatevi di apporre un’etichetta 
affinché i bambini non lo confondano con altre bottiglie simili e rivolgetevi all’oasi ecologica nelle 
vicinanze di casa vostra oppure chiedete a un amico che abbia un ristorante:
 da oggi basta con l’olio 
fritto negli scarichi! Farete un piacere all’ecologia e soprattutto a voi e i vostri figli.

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venerdì 21 agosto 2015

Motivi per Camminare Scalzi in Casa



7 buoni motivi per stare scalzi in casa

Per i giapponesi è una questione di rispetto ed igiene: la casa non va contaminata, le scarpe restano nel genkan, l’ingresso, solitamente più basso del resto della casa. I finlandesi addirittura tolgono le scarpe anche a scuola, e vale sia per gli insegnanti che per gli studenti: dicono che favorisca il rilassamento e una certa continuità mentale casa-scuola.

Poi c’è tutto il movimento nato in Nuova Zelanda e conosciuto come Barefooting. È un po’ più impegnativo: si cammina scalzi, ma all’aperto, soprattutto nei prati. Poi c’è l’Earthing secondo cui camminare a piedi nudi salverà la nostra salute. In ogni caso, dal contatto del piede con il terreno, si scatenano tutta una serie di benefici, fisici e mentali, che è bene tener presente.

Senza tanta fatica, con un gesto automatico, potremmo avere immediati benefici. Abbiamo cercato le ragioni per cui sarebbe bene togliersi le scarpe appena possibile.

1
Gambe meno gonfie

Lamberto Manzoli, ricercatore nella sezione di medicina clinica e sanità pubblica dell'Università La Sapienza di Roma e professore associato in scienze tecniche mediche applicate all'Università Gabriele D' Annunzio di Chieti spiega che camminare scalzi aiuta a riattivare la circolazione e quello che viene chiamato ritorno venoso, cioè l'inversione della direzione di scorrimento del sangue, dalla periferia verso il cuore, sfidando la forza di gravità. Un successo per le gambe: si tiene lontano il rischio di gonfiori e si favorisce il rapido ricambio del sangue.

2
Ci aiuta a guarire prima

Secondo alcune importanti ricerche condotte da Clinton Ober, pioniere dell’Earthing , se siamo connessi alla Terra, gli elettroni che attraversano il corpo quando è in atto un infortunio o una malattia, possono neutralizzare l’effetto dei radicali liberi sui tessuti sani limitando quindi i “danni collaterali” delle malattie.

3
Ci si rilassa

Camminare a piedi scalzi fa bene a tutte le età: dal piccolo che cerca la stabilità necessaria per muovere i primi passi all’anziano che in questo modo allena dolcemente tutti i muscoli delle gambe. Quando si cammina scalzi, il rilassamento delle vene e dei muscoli non costretti si trasmette in un immediato effetto rilassante a tutto il corpo. E nessuna paura di funghi ai piedi: si annidano di più nelle scarpe chiuse, in un ambiente caldo e umido, di quanto succeda con l’essiccazione immediata all’aria aperta, che rende difficile la vita all’ospite indesiderato.

4
È un massaggio naturale

Quando si fanno delle camminate a piedi scalzi, si fa pressione su tutte le terminazioni nervose connesse ai diversi organi del corpo, permettendo di risanare alcune malattie che si presentano in seguito all’ostruzione di questi canali di energia che ricevono il nome di meridiani. Quando camminiamo senza scarpe, su questi punti viene esercitata una pressione in modo naturale, riuscendo in questo modo a sentirci rilassati e migliorando, di conseguenza, la nostra salute. Tuttavia, è molto più efficace quando si realizza sul prato.

5
È più sano

Uno studio dell’Università dell’Arizona rivela che sotto le scarpe possiamo raccogliere oltre 400 batteri, tra cui quelli della meningite e della polmonite. Se quando torniamo a casa ci ricordiamo di toglierci le scarpe proteggiamo tutta la famiglia dal rischio di infezioni. Uno studio rivela che il 98 per cento dei batteri presenti in casa arriva da fuori.

6
Ci protegge dalle sostanze tossiche

Togliere le scarpe appena si entra in casa è una buona abitudine per la salute. Uno studio dell’Epa – Environmental Protection Agency dice che i residui degli erbicidi possono entrare facilmente in casa: si appiccicano alle scarpe quando siamo all’aperto. Pare che la quantità dei residui possa a lungo andare essere superiore a quella che si ferma sulla frutta e la verdura non biologica.

7
Fa bene ai muscoli

Anche piedi adulti e malandati possono beneficiarne: calli, dita a martello, alluce valgo, duroni sono spesso curabili semplicemente dedicando un po’ di tempo della giornata ad una sana camminata a piedi nudi, tanto più se si indossano normalmente scarpe costrittive o, nel caso delle donne, calzature con tacchi alti ove questi ultimi, peraltro, provocano facilmente gonfiore e tensioni muscolari. La camminata scalza , inoltre, attiva in maniera straordinaria tutta la muscolatura di cosce e glutei come provano tanti sport che vengono praticati a piedi nudi come il beach tennis, il beach volley, il pilates, lo yoga, il karate e il judo.

Sette motivi per cominciare subito togliendosi le scarpe appena arrivati a casa .

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Camminare sulla Sabbia

E’ gratuito e ha straordinari benefici per il corpo e la mente. Dalla postura, alla pressione, alla muscolatura fino a sciogliere lo stress. Ecco svelata una terapia completa per migliorare la nostra vita.




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lunedì 22 luglio 2013

PIANTE DA AVERE A CASA PER PURIFICARE L’ARIA




Le nostre case pullulano di sostanze nocive alla salute.Sostanze chimiche provenienti da mobili e strutture, muffe, batteri e germi corrono insospettati nelle nostre dimore e vengono spostati qua e là dagli indumenti che indossiamo o dai fedeli amici a quattro zampe.
Il modo più ovvio per risolvere questo problema sarebbe quello di usare detersivi o disinfettanti, ma non è detto che sia la soluzione migliore, anzi, qualcuno preferisce optare per tattiche più naturali.

Sono le piante. Ancora loro infatti potrebbero essere l’arma decisiva contro le sostanze dannose che si annidano in casa e con le quali noi, più o meno inconsciamente, entriamo in contatto ogni giorno. Ecco la “top six” delle piante mangia-impurità più comuni:
  1. Palma di Bambu: serve ad assorbire sostanze come la formaldeide ed è un ottimo deumidificatore naturale.
  2. Pianta del serpente: dalle foglie sinuose come rettili, la pianta è in grado di assorbire sostanze come ossidi di nitrogeni e formaldeide.
  3. Palma Arecamaestosa e decorativa, la palma è anche una delle piante più adatte alla pulizia generale dell’aria di ambienti interni.
  4. Pianta Ragno: proprio come un ragno, la pianta da interno cattura particelle di monossido di carbonio e altre tossine nell’aria.
  5. Giglio della pace: non solo bello ma anche utile da collocare in locali particolarmente umidi come bagni e lavanderie, perché in grado di intercettare sostanze come muffe, spore, formaldeide e tricoetilene.
  6. Gerbera Daisyun’esplosione di colore con doti di sonnifero naturale. Questa bella pianta fiorita concilierebbe il sonno perché in grado di rilasciare maggiori quantità di ossigeno durante la notte.

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lunedì 23 aprile 2012

casa eco-sostenibile con 25.000 euro

 



 




 

 casa eco-sostenibile con 25.000 euro


 Il progetto è dell'architetto Dominic Stevens che è riuscito a realizzare una piccola casetta con una spesa di 25.000 euro. La piccola abitazione, realizzata con materiali eco-sostenibili, si trova nella Contea di Leitrim, a 100 km da Dublino. Per costruirla ci sono voluti 50 giorni di lavoro.

La casa è fatta di legno. Ha tre camere, una cucina, un bagno ed un soggiorno. Gli ambienti sono piccoli e per questo non sono richiesti grandi dispendi di energia per riscaldarla. La grande vetrata è poi stata creata per sfruttare al meglio la luce del sole durante il giorno. Le pareti sono state isolate mediante una schiuma spruzzata nelle cavità. Dominic sostiene infatti di aver trascorso un caldo inverno nonostante la temperatura esterna fosse scesa a -15°.

 . Altroconsumo - Free mini stereo .
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