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mercoledì 19 febbraio 2014

Antartide : Lo Scioglimento sta Rivelando delle Piramidi










Lo scioglimento del ghiaccio in Antartide
 sta rivelando delle Piramidi

In Antartide sono state scoperte, da un team di scienziati statunitensi ed europei, tre antiche piramidi. Due sono state scoperte a circa 16 chilometri verso l’interno, mentre la terza si trova molto vicino alla costa.

Le prime relazioni, riguardo queste piramidi, sono apparse sui media occidentali lo scorso anno. Alcune immagini sono state pubblicate su alcuni siti web, descrivendo queste strane strutture come prova che, il continente coperto di ghiaccio, una volta era abbastanza caldo da aver ospitato una vecchia civiltà antica.


 Immagine aerea scattata attraverso il ghiaccio del Polo Sud che mostra due, o forse tre, piramidi in riga in una formazione simile alle piramidi di Giza.

Finora si sa molto poco circa le piramidi e la squadra di ricercatori continua a mantenere il silenzio sulla scoperta. Le uniche informazioni affidabili, fornite dagli scienziati, sono che stavano progettando una spedizione per approfondire e determinare con certezza se le strutture sono di origine artificiale o naturale. Non sono stati offerti dettagli sulla tempistica della spedizione.

Se i ricercatori saranno in grado di dimostrare che le piramidi sono strutture artificiali, la scoperta potrebbe eseguire la revisione della storia dell’umanità come non è mai stato fatto.


Sopra: I membri della spedizione cercano di avvicinarsi alla piramide.


Sopra: L’immagine mostra una struttura piramidale circondata dal ghiaccio ma molto vicina alla costa.

Nel frattempo, di recente, sono state fatte una serie di scoperte strane ma interessanti, in Antartide. Nel 2009 gli scienziati del clima hanno trovato particelle di polline al polo sud e questo dato rivela l’esistenza di palme che una volta crescevano in Antartide e temperature estive che raggiungono i 21C.

Tre anni dopo, nel 2012, gli scienziati del Desert Research Institute, in Nevada, hanno identificato 32 specie di batteri in campioni di acqua del Lago di Vida situato nell’est dell’Antartide.

Una possibile civiltà di cui la storia ufficiale non tiene conto

E’ possibile che l’Antartide, un tempo nel recente passato, fosse stata abbastanza calda da poter ospitare un’avanzata civiltà antica che vi abitava?

Ancora più sorprendente è la questione se tale cultura avanzata abbia costruito queste strutture e altre che sono ancora sepolte sotto il ghiaccio?



Gli studiosi hanno a lungo sospettato che la Sfinge sia molto più vecchia del previsto, forse ha più di 10.000 anni.

Gli scienziati hanno scoperto che le prove di erosione dell’acqua sull’antica statua, la più grande del mondo, mettono in evidenza una storia di cambiamenti climatici che vanno da quello tropicale a quello desertico, avvenuti in poche migliaia di anni.

Se il clima in Egitto è cambiato così rapidamente, è anche possibile che il clima antartico sia cambiato così radicalmente nello stesso tempo?

Secondo la teoria di correlazione di Robert Bauval e Adrian Gilbert, la costruzione delle piramidi di Giza ha avuto luogo in un periodo precedente al 12,500 anni aC, motivando tale retroattività attraverso la correlazione tra la posizione delle tre principali piramidi della necropoli di Giza con le tre stelle della costellazione di Orione e che tale correlazione è stata intenzionalmente seguita dalle persone per costruire le piramidi.


Sopra: Le Piramidi di Giza e le tre stelle della costellazione di Orione. clicca per lo zoom

Il riferimento alla data di 12.500 anni fa, è significativa per Hancock, dal momento che la posizione delle piramidi mostra il momento preciso in cui, una precedente civiltà avanzata, ha visto il suo declino a causa di un cataclisma globale.

Nel suo libro intitolato “Impronte degli Dei” (che troverete in versione digitale e completa alla fine di questo articolo), Graham Hancock ha trovato delle tracce che conducono tutti ad un punto preciso.

Secondo Hancock, le piramidi sono state costruite in tutte le culture del mondo e questi monumenti contengono, più o meno, simili ed evidenti configurazioni astronomiche.



Attraverso il confronto tra gli antichi documenti di grandi popolazioni – la Grande Sfinge d’Egitto, i misteriosi templi di Tiahuanaco, le gigantesche linee di Nazca in Perù, le enormi piramidi del Sole e della Luna in Messico – con i miti e le leggende universali, con lo studio di mappe risalenti a tempi antichi, lo studioso suggerisce l’esistenza di una civiltà con intelligenza superiore, tecnologie sofisticate, conoscenza scientifica dettagliata, la cui “impronta”, è stata spazzata via completamente da un disastro globale di enormi proporzioni.

Ogni cultura ha adorato i loro re come divinità. Le loro religioni erano tutte rivolte alla ricerca dell’immortalità dell’anima e i suoi sacerdoti erano gli astronomi, con una conoscenza preventiva dei movimenti celesti. Il serpente-rettile è una figura simbolica presente in tutte le culture ed è considerato sacro.

Questa grande unità culturale suggerisce che la civiltà umana non nasce improvvisamente dal nulla, ma è stata “aiutata” da qualcuno con conoscenze tecnologiche e culturali avanzate. La prova principale a sostegno di questa teoria, è l’espansione dell’agricoltura.

La storia nascosta della razza umana
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Si è scoperto che l’agricoltura è nata contemporaneamente in almeno sei aree del mondo senza alcuna relazione apparente tra di loro: Centro e Sud America, la Mezzaluna Fertile, Africa centrale, Cina orientale e Sud Est Asiatico.

Ad oggi non siamo ancora riusciti a ricreare le grandi piramidi. Semplicemente, non abbiamo la tecnologia. Quindi la domanda è chi, o che cosa, ha edificato le piramidi in Antartide?





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lunedì 24 giugno 2013

POSSIAMO fermare : Aree di ghiaccio Artico scomparse



Questa potrebbe essere l’email più importante che vi abbia mai scritto. 

La scienziata Julienne Stroeve ha studiato il ghiaccio dell’Artico per decenni. Ogni estate si sposta verso nord per misurare lo scioglimento dei ghiacci. Sa che il cambiamento climatico sta accelerando lo scioglimento, ma durante il suo ultimo viaggio non poteva credere ai suoi occhi. Enormi aree del ghiaccio Artico erano scomparse, andando oltre le nostre peggiori aspettative. 

Gli scienziati ci avevano avvertito che sarebbe successo. Man mano che la terra si surriscalda, si giunge a “punti di non ritorno” che accelerano il riscaldamento fino a portarlo fuori controllo. Il surriscaldamento genera lo scioglimento dei ghiacci nel Mare Artico, distruggendo il gigantesco “specchio” bianco che riflette il riscaldamento verso spazio, causando un enorme surriscaldamento dell’oceano e facendo scogliere ancora più ghiaccio, e così via. Fino a portare la situazione fuori controllo. Già quest’anno si sono verificati eventi climatici senza precedenti comprese bufere e temperature fuori controllo. 

Ma, se agiamo uniti e in fretta, POSSIAMO fermare tutto questo.Una volta usciti dall'incubo dell’estinzione, potremo davvero lavorare per un futuro migliore per i nostri figli e nipoti: un futuro pulito, verde, in armonia con il pianeta che ci ha dato la vita. 

Tra 30 mesi ci sarà la Conferenza di Parigi, l’incontro che gli stessi leader mondiali hanno deciso stabilirà le sorti delle nostre battaglie contro il cambiamento climatico. Potrebbe sembrarvi ancora lontana, ma non lo è. Abbiamo30 mesi per scegliere i leader giusti, portarli all'incontro, dar loro un piano e poi fare in modo che mantengano le promesse. Siamo noi contro le compagnie petrolifere e il fatalismo. Possiamo vincere, dobbiamo vincere, ma dobbiamo iniziare da subito, con delle promesse di donazione di solo 1€ a settimana fino al vertice: addebiteremo le donazioni solo se raggiungeremo il nostro obiettivo. Per il mondo che tutti noi sogniamo, facciamo in modo che accada: 

https://secure.avaaz.org/it/30_months_loc_nd/?bkBgnbb&v=26186 

Quando si tratta di cambiamento climatico il fatalismo non è solo inutile, è anche incompetente. E’ già tardi, ma abbiamo ancora il potere di fermare questa catastrofe, se riusciremo a convertire le nostre economie fondate su petrolio e carbone verso fonti di energia alternative. Un'obiettivo che porterà l'umanità a collaborare come mai prima d’ora e ci permetterà di creare il futuro per cui fin dall'inizio è nata Avaaz. 

Per affrontare questa sfida c’è bisogno di passione, speranza e di tutte le nostre capacità. Ecco il piano:
    1. Diventare politici - eleggere Leader del Clima: nei prossimi 30 mesi, in 5 importanti paesi ci saranno elezioni. Assicuriamoci di far vincere le persone giuste, e di farle vincere con il giusto mandato. Avaaz è tra le poche organizzazioni di pressione a livello globale a poter essere politica. E visto che questa battaglia può essere vinta o persa solo su un piano politico, a un certo punto potrebbe essere uno scontro tra noi e le compagnie petrolifere a stabilire a chi i nostri leader daranno ascolto.

    2. Rendiamo Hollande un eroe: il presidente francese Francois Hollande presiederà il vertice, una posizione importantissima. Dobbiamo tentare ogni strategia e ogni canale (la sua famiglia, gli amici, il suo elettorato, i suoi consiglieri politici) per farlo diventare l’eroe di cui abbiamo bisogno per rendere la conferenza un successo.

    3. Facciamo fare un salto di qualità alla mobilitazione: la portata di questa crisi è tale che abbiamo bisogno di andare al di là di una normale campagna. E’ tempo di entrare in azione in modo potente, diretto e non violento, di colpire l’immaginazione, far emergere l’urgenza morale e spingere le persone ad agire. Pensate a Occupy.

    4. Via gli elementi di disturbo: miliardari come i fratelli Koch e le loro compagnie petrolifere sono i maggiori elementi di disturbo in tema di cambiamento climatico. Finanziano sedicenti scienziati per confonderci e spendono milioni in campagne di comunicazione fuorvianti, mentre comprano politici all'ingrosso. Con il giornalismo investigativo e oltre, abbiamo bisogno di far conoscere e reagire alle loro orribili e irresponsabili azioni.

    5. Definiamo gli accordi: persino di fronte a una catastrofe di proporzioni planetarie, 195 governi in una stanza possono rivelarsi semplicemente degli incompetenti. Abbiamo bisogno di investire nei migliori consulenti politici per sviluppare strategie vincenti e compromessi ben studiati in modo che, quando avrà luogo la conferenza, buona parte dei leader sarà già dalla nostra parte e nessuno potrà dire che non esiste una soluzione reale.


Per potercela mettere tutta, abbiamo bisogno di decine di migliaia di promesse di donazione. Non importa tanto la cifra quanto la scelta di sperare e di agire: 

https://secure.avaaz.org/it/30_months_loc_nd/?bkBgnbb&v=26186 

Durante l’ultima conferenza sul clima a Copenaghen, nel 2009, abbiamo giocato un ruolo fondamentale nelle elezioni “verdi” di Germania e Giappone, nel cambiamento delle politiche del Brasile e nel raggiungimento di un importante accordo sul finanziamento, da parte dei paesi sviluppati, di 100 miliardi di dollari all'anno ai paesi in via di sviluppo per affrontare il cambiamento climatico. Allora, i membri di Avaaz erano 3 milioni. Dopo Copenaghen, abbiamo capito che dovevamo essere molti di più per affrontare la sfida del cambiamento climatico. Ora siamo in 22 milioni e cresciamo al ritmo di un milione al mese. 

Il cambiamento climatico è il problema più grave a livello globale e per questo richiede la cooperazione di tutti i governi del mondo. Con milioni di membri uniti da uno stesso ideale e provenienti da tutti i paesi del mondo, Avaaz rappresenta la migliore soluzione per un’azione collettiva, con milioni di noi uniti da una visione che unisce ogni paese del pianeta. E’ la nostra occasione per costruire un mondo la cui bellezza raggiunge quella di quello che immaginiamo e vorremmo per i nostri figli. Diamoci da fare. 

Con speranza e riconoscenza per questa straordinaria comunità, 

Ricken e tutto il team di Avaaz 

ULTERIORI INFORMAZIONI: 

L'inverno artico non esiste più, si stanno sciogliendo i ghiacci del Polo Nord (Adnkronos)
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Linverno-artico-non-esiste-piu-si-stanno-sciogliendo-i-ghiacci-del-Polo-Nord_32189274093.html 

Sempre più caldo, i ghiaccidel Polo Nord al minimo storico (National Geographic)
http://www.nationalgeographic.it/ambiente/2012/08/30/news/i_ghiacci_del_polo_nord_sono_sempre_pi_sottili-1228538/ 

Artico senza ghiaccio entro 2020. CryoSat rivela scioglimento sempre più veloce (Blitz Quotidiano)
http://www.blitzquotidiano.it/scienza-e-tecnologia/artico-senza-ghiaccio-entro-2020-cryosat-rivela-scioglimento-sempre-piu-veloce-1475388/ 

“Clima, l’Europa dia l’esempio fissando gli obiettivi per il 2030” (La Stampa)
http://www.lastampa.it/2013/06/21/scienza/ambiente/inchiesta/clima-leuropa-dia-lesempio-fissando-gli-obiettivi-per-il-5XlRE2uHSHa2AplHTHKxrI/pagina.html 

IEA: le quattro azioni che potrebbero salvare il clima (Green News)
http://www.greenews.info/politiche/international-energy-agency-ridefinire-quadro-energia-clima-energia-4-azioni-20130612/ 



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