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domenica 22 luglio 2018

Le Spiagge più Belle d'Italia

Otranto (LE)

Otranto (LE)


Dalla Sardegna, capolista, alla Calabria, passando per la Toscana e la Puglia. Come ogni estate ecco arrivare la classifica delle migliori spiagge da un capo all'altro dello stivale. Mete dove andare in vacanza per trovare mare limpido e pulito ma anche belle spiagge, cultura, storia, una buona cucina e ottimi servizi. “La nuova Guida Blu - il mare più bello del 2016”, di Legambiente e Touring Club Italiano stila una classifica e premia ben 18 località del Belpaese assegnando le “vele” dell'eccellenza, sulla base di molti fattori, dalla raccolta differenziata alle opere innovative e di salvaguardai dell'ambiente. La Sardegna, prima classificata tra le regioni, con ben 5 località, e la Puglia, con 4 località a 5 vele, si confermano le regioni che realizzano le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale.


Baunei (OG)


Baunei (OG)

Baunei (OG)
Baunei, nella provincia dell'Ogliastra in Sardegna vanta un mare cristallino, percorsi di trekking, bici e veicoli elettrici e una particolare attenzione alla salvaguardia 
del delicato ecosistema naturale marino.




Castiglione della Pescaia (GR)

Castiglione della Pescaia (GR)
In provincia di Grosseto questa località si è attivata per la salvaguardia all'interno della Riserva Naturale Diaccia Botrona dei nidi di Falco Pescatore, specie rara tornata dopo molti anni a nidificare in Maremma. Continua l’impegno nella conservazione dell’habitat dunale e della Pineta litoranea. Aperti nuovi itinerari per trekking, cavallo e bicicletta.






Pollica (SA)

Pollica (SA)
Pollica si conferma regina dell'estate 2016, prima in Campania e seconda in Italia, con le sue cinque vele. Tante le iniziative che le hanno permesso di ricevere questo riconoscimento dalla raccolta differenziata, all'implementazione degli impianti fotovoltaici per la produzione di energetica e poi il recupero di un antico mulino ad acqua per la produzione di energia idroelettrica e la ristrutturazione del Museo del Mare nella frazione di Pioppi oltre che la realizzazione di un 
Centro velico dedicato ai diversamente abili.





Posada (NU)

Posada (NU)
Nell’edizione 2016 della rete dei Borghi più belli d’Italia, Posada si è classificato al quinto posto.  E oltre ad un mare trasparente e a spiagge immacolate, questa zona offre molto altro in termini di ambiente e salvaguardia. Attivo sul territorio un servizio di bike sharing comunale ed è allo studio l’introduzione di mezzi elettrici sostitutivi delle auto private per raggiungere le spiagge. Diverse le attività offerte tra sport e natura.






Santa Marina Salina (ME)

Santa Marina Salina (ME)
In provincia di Messina questa località è a buon punto con la raccolta differenziata, ha ultimato il progetto di ripascimento della costa di Punta Lamie. Ha ottenuto il rilascio di una concessione demaniale di 40.000 mq per la realizzazione di un campo boe comunale che protegga dalle ancore i fondali. Confermate e potenziate le manifestazioni sportive "sostenibili”.






San Vito Lo Capo (TP)

San Vito Lo Capo (TP)
Tra le iniziative realizzate di questo Comune in provincia di Trapani nel corso del 2015, da evidenziare “Una cicca, un centesimo”: ogni cicca di sigaretta recuperata nell’arenile dai bagnanti viene acquistata ad un centesimo dai volontari. L’adozione delle aree verdi attraverso l’attuazione del “Piano Regolatore Comunale del verde” è servita invece a censire, recuperare e ricollocare le piante esistenti nelle aree pubbliche e nelle vie di tutto il territorio comunale. Altro progetto, la Guida dei sentieri del comprensorio sanvitese.






Maratea (PZ)

Maratea (PZ)
Il progetto “Spiaggia d'aMare” nato tra Comune e l'Associazione Balneari Maratea è stato finalizzato alla certificazione dei servizi e alla salvaguardia del territori. La raccolta dei rifiuti porta a porta è ormai stabile ed ha portato ad oltre il 70% la raccolta differenziata. La cura e catalogazione dei sentieri di costa, unitamente ad altri interventi di sistemazione, rendono il territorio sempre più fruibile agli appassionati della vacanza attiva. Sono stati aperti due parchi gioco ed un percorso natura con attrezzi per il fitness all'aria aperta.





Capalbio (GR)

Capalbio (GR)
Il comune in provincia di Grosseto continua a programmare azioni efficaci di rispetto e tutela dell'ecosistema costiero. Da un percorso didattico per sensibilizzare studenti, cittadini e turisti sul rispetto del sistema dunale alla promozione di fonti rinnovabili, di risparmio ed efficienza energetica.




Otranto (LE)

Otranto (LE)
Completato il recupero del Faro di Palascìa che è ora il fulcro di innumerevoli percorsi di trekking, snorkeling, nordic walking, cicloturismo ed osservazioni astronomiche e naturalistiche a servizio dell’utenza locale e turistica. Incentivata l’istituzione dell’Area Marina Protetta al fine di favorire un accordo con aziende private che sponsorizzino il programma di ascolto dei cetacei e del fondale marino attraverso gli idrofoni.





Bosa (OR)

Bosa (OR)
In partenariato con l’Università di Sassari, Bosa ha realizzato una campagna di monitoraggio dei cetacei. Sempre insieme all’Ateneo e con il Corpo forestale, effettua studi e mette in atto azioni di salvaguardia dell’habitat dei grifoni. Per favorire la mobilità sostenibile è stata realizzata una pista ciclabile tra Bosa e Bosa Marina e, all’interno del Piano d’azione per l’energia sostenibile, sono state inserite azioni di riduzione degli spostamenti con auto private. Nell’edizione del 2014 della rete dei Borghi più belli d’Italia, Bosa si è classificato al secondo posto.





Marina di Camerota (SA)

Camerota (SA)
Tra le ultime iniziative della località in provincia di Salerno aperto al pubblico l’importantissimo sito archeologico della grotta della cala a Marina di Camerota.





Camerota (SA)


Camerota (SA)
Tra le ultime iniziative della località in provincia di Salerno aperto al pubblico l’importantissimo sito archeologico della grotta della cala a Marina di Camerota.



Vernazza (SP)

Vernazza (SP)
Negli anni passati ha ottenuto il riconoscimento di Legambiente e Touring Club del vessillo dell’associazione ambientalista da parte dell’equipaggio di Goletta Verde. Attraverso il progetto Pelagos, sono state fatte tantissime attività di sensibilizzazione rivolte ai ragazzi delle scuole primarie sulla biodiversità e in particolare sui mammiferi marini. 
Sempre forte è l'impegno verso un turismo sostenibile.

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lunedì 15 febbraio 2016

Mari del nord Sardegna diventano francesi



Mari del nord Sardegna diventano francesi, pescatori sardi cacciati via
"Pescatori sardi cacciati via, ignorata la Sardegna: un accordo internazionale con la Francia ha cambiato i confini a nord dell’isola". La denuncia del deputato Mauro Pili

CAGLIARI - “I mari al nord della Sardegna diventano francesi. Con un blitz senza precedenti il governo Renzi ha ceduto alla Francia le acque più pescose al Nord della Sardegna. Un’operazione scattata nei giorni scorsi quando un peschereccio sardo una volta lasciato il porto di Alghero e raggiunte le tradizionali aeree di pesca al nord dell’Isola si è sentito intimare dalle autorità francesi lo stop immediato. Il messaggio è stato chiaro: fermatevi state entrando in acque nazionali francesi in base all’accordo internazionale sottoscritto dal governo italiano da quello francese. Le autorità francesi non ci hanno pensato due volte a fermare l’imbarcazione sarda. E’ solo così che tra ieri e oggi si è scoperto che un accordo internazionale siglato dal Ministro degli esteri francese Fabius e quello italiano Gentiloni aveva ceduto porzioni infinite di mare alla Francia, guarda caso quelle aree notoriamente più pescose e battute dalle imbarcazioni della flotta sarda”.

Lo ha denunciato il deputato sardo di Unidos Mauro Pili che ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro degli esteri e dell’agricoltura. Mauro Pili ieri ha incontrato i pescatori del Nord Sardegna e le organizzazioni di categoria annunciando anche iniziative clamorose se non verrà subito dismesso quel divieto illegale da parte delle autorità francesi.

"L’accordo siglato a Caen il 21 marzo del 2015  - prosegue Pili - è stato fatto scattare nei giorni scorsi in modo unilaterale dalla Francia, considerato che lo ha già fatto ratificare al proprio parlamento. Non altrettanto ha fatto il governo italiano che lo ha tenuto nascosto e
 non lo ha mai sottoposto al parlamento". 


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mercoledì 1 aprile 2015

BLOG DI CIPIRI: L'ex Cavaliere e il Ponte



Ponte Corsica-Sardegna 

Avvio lavori previsto nel 2017


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lunedì 26 novembre 2012

No al circo che sfrutta gli animali


No al circo che sfrutta gli animali, a Cagliari dal 2013, parola del Sindaco Zedda

Il Sindaco di Cagliari vieta dal 2013 i circhi che sfruttano gli animali.

Circo a Cagliari, no agli animali: Sta facendo discutere la lettera aperta del Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che preannuncia sulla sua pagina Facebook, un' ordinanza che dal 2013 vieterà la sosta in città de

i circhi che sfruttano gli animali, plauso convinto degli animalisti.

Da un lato infatti vi sono le storie tristi di animali costretti a vivere in gabbia tutta la loro vita (ricordate la fuga della giraffa in fuga dal circo di Imola?) per allietare adulti e piccini, dall'altro c'è il sorriso di un bambino che prova l'emozione unica di osservare dal vivo e da pochi metri animali come tigri e leoni, che altrimenti difficilmente potrebbe mai vedere in vita sua (a meno di potersi permettere un bel safari).

Personalmente la penso come Zedda, ma non mi sento di biasimare chi la pensa in maniera differente. Questo il suo comunicato che fa chiarezza anche su alcuni aspetti normativi:

"Non amo il concetto di gabbia, non amo vedere animali ingabbiati. Ho avuto modo, nei giorni scorsi, di incontrare i rappresentanti della Lav e del gruppo Cani Sciolti: insieme ad altri portano avanti da tempo una battaglia civile che non è contro il circo ma contro l'utilizzo di animali nei circhi. Condividiamo tutti che la tradizione e l'arte circense possano continuare a vivere e meravigliare anche e soprattutto grazie al lavoro degli artisti, secondo quel filone che prende il nome di Nuovo Circo.

E' il motivo per cui nei prossimi giorni firmerò l'ordinanza che vieta nei circhi che arriveranno in città lo sfruttamento di alcune specie animali, la stessa già in vigore in diversi Comuni.

A scanso di equivoci - anche di questo ho già parlato con le associazioni e i gruppi che ho incontrato - sarà un'ordinanza operativa dal 2013. Questo perché, senza voler raccontare bugie, un'autorizzazione per la stagione in corso era già stata concessa dai nostri uffici nel luglio scorso: in passato, infatti, in mancanza di ordinanze specifiche le richieste di attendamento andavano avanti in automatico, dopo la verifica dei requisiti di legge. In più, anche questo è bene ricordarlo, l'attività dei circhi è materia di legge nazionale che oggi non consente di vietare l'utilizzo di animali ma solo di regolamentarlo: sarebbe necessaria e auspicabile una revisione da parte del Parlamento nella direzione che diversi Paesi europei hanno già intrapreso".


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mercoledì 4 gennaio 2012

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sabato 15 gennaio 2011

Sardegna, Marea nera, pesci morti sulle spiagge, disastro senza precedenti

 

 

Una scia di catrame lunga chilometri,

 

disastro ambientale a Platamona

 

Diecimila litri di olio combustibile spalmati sulla battigia di Platamona (Sassari). Una lunga scia nera che dal terzo "pettine" arriva fino al sesto, quasi al limite della Marina di Sorso. Atto finale dell'incidente accaduto martedì sera al molo E.On, dove la nave cisterna Esmeralda aveva appena finito di scaricare l'olio destinato ad alimentare i vecchi gruppi di produzione 1 e 2. L'incidente ha riguardato una delle tubature che portano il carburante dalla banchina ai depositi della termocentrale. Dalla condotta, interrata nel cemento, è fuoriuscito l'olio che prima ha invaso la banchina e poi è finito in mare. In un primo momento si era parlato di "una modesta quantità", ma l'aspetto delle spiagge racconta un'altra storia. E in realtà la Capitaneria ha quantificato la perdita in 10 metri cubi (foto Mauro Chessa e Andrea Sini)

Marea nera,

 

pesci morti sulle spiagge,

 

disastro senza precedenti - FOTO

Quello di Platamona è un disastro ambientale senza precedenti. Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha annunciato che aprirà un confronto con i vertici delle aziende che gestiscono grosse industrie nell'isola, alla luce dell'episodio di inquinamento ambientale a Platamona causato martedì scorso dalla fuoriuscita di combustibile dagli impianti E.On di Fiumesanto. L'episodio ha creato forte allarme anche a Stintino, anche se al momento la scia di olio si è diretta solo verso est. Sul fatto sono intervenuti anche due consiglieri regionali del Pd: "L'incidente è più grave di quanti si pensasse"
Le operazioni di bonifica a Platamona Le operazioni di bonifica a Platamona
SASSARI. La Procura della Repubblica di Sassari ha aperto un'inchiesta per stabilire le cause e le eventuali responsabilità della perdita in mare di migliaia di litri di olio combustibile avvenuta tre giorni fa nello scalo industriale di Porto Torres. Un 'marea nera' che invaso decine di chilometri di costa nel sassarese, ora interdetti. L'ipotesi di reato è di disastro ambientale, ma al momento non ci sarebbero indagati. Nel frattempo, nella sede della Capitaneria a Porto Torres amministratori e addetti ai lavori sono riuniti per fare il punto sulle operazioni di bonifica.

In mattinata sopralluogo della commissione Ambiente della Provincia di Sassari sul litorale nord occidentale dell'Isola interessato dall' inquinamento, dalla marina di Sorso sino a Castelsardo. Il leader indipendentista di Irs, Gavino Sale, componente della commissione, annuncia che domani verrà costituito un comitato spontaneo di cittadini ed esercenti che chiederanno i danni ai 'colpevoli'. "Denunceremo E.On per disastro ambientale - dice Sale - Abbiamo trovato pesci morti sulla spiaggia, ci sono chilometri di litorale inquinato, abbiamo visto un centinaio di operai al lavoro per le bonifiche, ma ne servirebbero almeno un migliaio".

LEGGI Marea nera, interdetti chilometri di spiaggia | Marea nera, una settimana per le bonifiche | Marea nera a Platamona | Il sindaco di Sorso: "Dobbiamo bloccare le chiazze"
GUARDA Le foto del disastro ambientale

"Guardiamo con grande preoccupazione a quanto avvenuto a Porto Torres", ha detto Cappellacci, durante una conferenza stampa a Villa Devoto convocata sulla manovra finanziaria 2011 approvata l'altra sera dal Consiglio regionale. "La Sardegna ha scelto di puntare sulla green economy. Ho in mente un confronto con gli operatori delle principali industrie dell'isola che possono comportare problemi di tipo ambientale. Penso, per esempio, ai vertici di E.On, Saras ed Eni. Dobbiamo ragionare sulle scelte da adottare, privilegiando la strategia di un'industria leggere ad alto valore aggiunta, nell'ottica, appunto, della green economy"
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Per l'olio combustibile fuoriuscito a Porto Torres c'è forte preoccupazione anche a Stintino ed il sindaco, Antonio Diana, ha scritto alla Provincia. "La fuoriuscita dell'olio combustibile ha creato un certo allarme anche a Stintino - ha sottolineato il sindaco - questo sebbene per il momento l'inquinamento si sia diretto verso est". Ieri mattina Diana, accompagnato dagli assessori dell'Ecologia e dell'Ambiente, rispettivamente Angelo Moschella e Antonella Mariani, ha effettuato un sopralluogo sul litorale stintinese.

"Al momento non sembrerebbe esserci niente da temere - ha spiegato il sindaco - però chiediamo un intervento della Provincia e dell'Arpas. Da parte nostra continuiamo a monitorare l'andamento delle maree e dei venti". Diana oggi ha chiesto all'assessore dell'Ambiente della Provincia di programmare anche un sopralluogo congiunto sulle spiagge stintinesi per verificare la reale situazione.

"Nel caso di Porto Torres, quantunque si cerchi di minimizzare quanto è successo a seguito dello sversamento in mare di olio combustibile durante le operazioni di scarico da una nave cisterna ai serbatoi della E.On., è necessario conoscere perché i sistemi di prevenzione non sono attivi e non tutelano affatto le nostre coste". Lo hanno dichiarato il Capogruppo del PD al Consiglio Regionale Mario Bruno e Luigi Lotto, componente della V^ Commissione permanente per la tutela dell'ambiente, nel richiedere urgentemente la convocazione della stessa Commissione per audire l'assessore all'Ambiente Oppi e il commissario straordinario dell'Arpas Corraine.

"La nostra richiesta, suffragata dalla viva preoccupazione sia della popolazione sia dalle amministrazioni locali, è volta - hanno spiegato - a sollecitare l'assessore Oppi affinché riferisca innanzitutto sulla reale entità del disastro, perché è ovvio che non possiamo rimetterci alle valutazione della E.On., e in secondo luogo mira a conoscere quali atti si stanno predisponendo per superare l'emergenza nonché per evitare il ripetersi di simili disastri. La tutela del bene ambientale e la sua salvaguardia - hanno proseguito Bruno e Lotto - è sovrastante rispetto a ogni altra questione. Lo abbiamo sempre affermato e per questa difesa la nostra battaglia politica sarà intransigente".


. . Anche le cose sognano.. Regenesi .
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